
In occasione dell’evento natalizio è impossibile non provare un sussulto di amore, di speranza, di vera fede.
È l’incontro tra il divino e l’umano che scuote come un vigoroso terremoto l’indolenza e l’indifferenza delle nostre persone.
In questo Natale, sensibili e attenti ai segni dei tempi, dobbiamo chiedere a Cristo Gesù, tutta la luce e la sapienza necessaria per non sprofondare nel pessimismo, soprattutto di fronte alla crisi economica e allo sconcerto della vita politica e sociale.
Chiediamo a Cristo, che ha voluto nascere bambino, che prenda sotto le sue ali i nostri giovani.
Che li protegga dal dilagare dell’edonismo, dallo smarrimento della fede, dal pessimismo che toglie il bagliore della speranza.
Questo Natale ci aiuti a ritornare uomini semplici, sinceri, solidali, capaci di accontentarci anche del poco.
Ci aiuti a riconciliarci con la natura che stiamo calpestando, perché torni ad essere quel giardino terrestre dove l’armonia e il rispetto erano alla base di tutti i rapporti.
Il molto male che c’è nel mondo, sia sopraffatto dall’enorme quantità di bene che silenziosamente dimora nei cuori umili e semplici.
Il molto male sia espiato dalla immensa quantità di dolore che tocchiamo con mano negli ospedali, nei paesi della fame, dove c’è persecuzione, guerra e ogni tribolazione.
O Gesù aiutaci a vivere un vero Natale, capace di rinnovarci nell’intimo dei cuori.
Ricompensa i nostri numerosi amici e benefattori e dona loro la gioia del bene fatto.
Buon Natale nella speranza che la nascita del Cristo trovi spazio nel nostro cuore e porti pace nelle nostre famiglie.
Il Direttore
P. Gabriele Digani